Collateral Beauty, la bellezza nel dolore: Recensione

Collateral Beauty (David Frankel, 2016) rappresenta proprio un dolore dalle fattezze piacevoli. Il film è la storia di un padre, Howard Inlet (Will Smith), direttore di una agenzia pubblicitaria di successo, che dopo aver perso la figlia di soli sei anni per una rara malattia, cade in una profonda depressione, in una fase distruttiva che rasenta il suicidio psicologico, se non fisico. Whit Yardsham (Edward Norton), Claire Wilson (Kate Winslet), e Simon Scott (Michael Peña), cercano di aiutare l’amico e collega, senza capire invece che l’uomo non ha affatto bisogno del loro aiuto. Infatti nonostante le apparenze, l’uomo ha la sua seppur tragica esistenza sotto controllo, a differenza dei tre amici/benefattori. Howard inizia a seguire, seppur saltuariamente, un gruppo di sostegno per genitori che, come lui, hanno subito la perdita di un figlio. Qui conosce Madeleine (Naomie Harris), donna e madre sofferente, che affronta la sua perdita da sola e con estrema dignità. Solo con il Tempo, l’Amore aiuterà entrambi a superare la Morte.

Il regista Frankel non dirige un film, mette in scena una metafora teatrale, in cui con l’aiuto del Tempo (Jacob Latimore), l’Amore (Keira Knightley) riesce ad aiutare due genitori disperati a superare la drammaticità della Morte (Helen Mirren). L’astrattezza di Tempo, Amore e Morte assume le fattezze di tre attori teatrali, rispettivamente Raffi, Aimee Moore e Brigitte, ingaggiati da Whit, Claire e Simon come interlocutori del dolore di Howard. Con ciascuno di essi, l’uomo ha intrapreso un breve dialogo epistolare. In ogni lettera, Howard si esprime con onestà dimostrando, se non altro alla fine, una lucidità mentale che i suoi amici mettono in discussione minando persino la sua posizione all’interno della compagnia.

Commento

Seppure il film sia stato girato nei teatri di off-Broadway e lungo le vie di New York, la location è tutt’altro che fisica. I paesaggi in cui si sviluppa la trama del film rappresentano lo scenario della mente umana che persino nel dolore più profondo, se combatte, riesce a riconoscere la “bellezza collaterale” di un piccolo gesto gentile, di una mano tesa, di un sorriso, o di una parola di conforto.

La performance degli attori non impressiona, eccezion fatta per Helen Mirren, consumata attrice di cinema e teatro, che sa donare al personaggio della Morte quella leggerezza, saggezza e un tocco di umorismo che non le sono propri.

La storia è commovente, strappa una lacrima. Il finale, tuttavia, non è inaspettato.

Scheda del film

Genere: Drammatico

Anno: 2016

Paese: USA

Regista: David Frankel

Sceneggiatura: Allan Loeb

Cast: Will Smith, Edward Norton, Keira Knightley, Kate Winslet, Helen Mirren, Naomie Harris, Michael Peña, Enrique Murciano, Kylie Rogers

Distribuzione: Warner Bros. Italia

Data di uscita: 04.01.2017

Durata: 97 minuti

About USFilmNews24

Dopo una Laurea in Lingue e Letterature Straniere conseguita all'Università degli Studi di Udine, Simonetta Menossi ha ricevuto un Master in Film Studies ad Emory University (Atlanta, GA) ed un Master in Screen Arts and Cultures all'University of Michigan (Ann Arbor, MI) negli Stati Uniti. Quando non studiava, insegnava Introduction to Film e corsi di Storia del Cinema. Ora, predilige uno studio più analitico e critico dell'opera filmica. Tornata in Italia e dopo una Laurea in Psicologia conseguita all'Università degli Studi di Trieste, da qualche tempo ha avviato la Menossi Video Productions, una casa di produzione cinematografica indipendente che realizza cortometraggi e video essay su film che hanno fatto la storia del cinema. Continua a studiare e ad aggiornarsi su ogni aspetto del cinema, perché non è mai sazia di imparare